8° Premio Nazionale d’Arte Città di Novara, Museo Civico del Broletto, Novara, Italy – Video Section 2008

 

Irina Gabiani, Still from the video “The slaves of the system”, 2006 ©

Si è inaugurato sabato 4 ottobre 2008 (4 Giornata Nazionale dell’Arte Contemporanea) nel Salone Arengo di Palazzo Broletto (Via Fratelli Rosselli, 20) a Novara, l’ottava edizione del Premio Nazionale d’Arte Città di Novara, organizzato da Art Actionin collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Novara e patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Piemonte e dalla Provincia di Novara.

Il Premio è nato nel 2001, quando per la prima volta le numerosissime opere pervenute vennero esposte al Salone Borsa della Camera di Commercio di Novara, e selezionate direttamente dal quadro o dalla scultura; negli anni, ha subito alcune modifiche, caratterizzandosi dal punto di vista qualitativo e preselezionando le opere da fotografie attentamente valutate da un comitato artistico che vanta la presenza di affermati esperti di arte e cultura a livello nazionale. “Questo Premio, spiega il Direttore artistico del Premio, Vincenzo Scardigno ha stimolato negli anni un fermento culturale notevole in città. Le opere presentate e prescelte dal comitato artistico presentano caratteristiche altamente qualitative”.

Novara, con questo concorso, può vantare un’iniziativa sempre apprezzata e valutata positivamente anche dalla critica nazionale.

 

SEZIONE VIDEO

GABIANI IRINA – THE SLAVES OF THE SYSTEM 2006

CHIESA ELEONORA – MIND SCAPES W 017 – 2007

TESSARI GIANNI MARIA – THE TIME MUST GO ON # 2 – 2006

BASTAI SABRINA – BUBBLES 2007

BRUGOLA BARBARA – GLOW PLAIN 2008

ZAFFIRI ENORE – SEQUENZA 2006

LEUCI LUCIA – POTREMMO ANCORA 2006

ZIGNONE MAYA – SHOES 2007

http://www.artaction.it/exhibition.aspx?id=131


Irina Gabiani – Great Mention of the President of the Giury at the best Foreign Artist 2008

Irina Gabiani (Georgia)

1.  Great Mention of the President
of the Giury at the best Foreign Artist

2.  Virtual jury prize

 

http://www.artelagunaprize.com/39-premio-arte-laguna-2008/il-premio-2008

https://irinagabianiexhibitions.wordpress.com/2012/03/02/irina-gabiani-arelaguna-prize-2008-virtual-jury-prize-winner-sculpture-section/

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Irina Gabiani at: Arte tra i piedi, Wannabee Gallery and La Posteria, Milano, Italy 2008

 Arte tra i piedi. 25 artisti interpretano piedi famosi

Asta benefica mercoledì 2 aprile 2008, La Posteria, Milano, Italy

Conduce la serata Philippe Daverio

Opere di: Andrea Bianconi; Nausicaa Berbenni; Annalù Boeretto; Arianna Carossa; Pietro Coletta; Athos Collura; Giordano Curreri; Ciriaca Erre; Ivana Falconi; Irina Gabiani; Alessandro Giannandrea; Federico Guida; Marco Lodola; Davide Mancosu; Barbara Nahmad; Davide Nido; Lisa Perini; Ornella Piluso; Sabrina Ravanelli; David Raimondo; Paolo Schmidlin; Antonio Sorrentino; Roberto Testori; Dany Vescovi; Giulio Zanet; 

Piedi di: Marcella Bella; Annamaria Bernardini De Pace; Emilio Bevilacqua; Valentina Cortese; Philippe Daverio; Carla De Albertis, Lucrezia De Domizio Durini; Dalila Di Lazzaro; Margherita Hack; Gad Lerner; Luca Lucini; Gino Lunelli; Matteo Marzotto; Marco Materazzi; Dino Meneghin; Enrico Montesano; Arnoldo Mosca Mondadori; Ottavia Piccolo; Arnaldo Pomodoro; Marina Salamon; Daniela Santanchè, Luciana Savignano; Arturo Schwartz; Dejan Stankovic; Ornella Vanoni; 

Luciana Savignano, Ornella Vanoni e Dalila Di Lazzaro saranno tra il pubblico de La Posteria ad assistere all’asta benefica di singolari opere d’arte a loro ispirate, i cui proventi andranno a favore di Atlha – onlus, storica associazione milanese per i disabili e del Comitato Vito Montemurro per la giovane arte contemporanea.

“Arte tra i piedi” – è un’iniziativa della galleria Wannabee di Milano, frutto del lavoro di Silvia Pettinicchio, fondatrice della galleria e Sabrina Ravanelli, artista trentina, milanese di adozione

I 25 calchi in resina, creati da Ravanelli, sono stati re-interpretati da giovani artisti – emergenti o già affermati – che li hanno decorati o inseriti all’interno di propri lavori: quadri, sculture, installazioni. Il progetto, al di là degli intenti benefici, ha l’ambizione di creare ponti ideali tra giovani, sport, amministrazione pubblica, cultura, spettacolo, giustizia, moda e imprenditoria, attraverso appunto la realizzazione delle opere.

Fil rouge del progetto è il piede, simbolo di spostamenti antichi e lenti, indipendenza, forza ma anche grazia ed eleganza.

I proventi, una volta coperti i costi di realizzazione, saranno INTERAMENTE devoluti alle due associazioni:

Atlha onlus e Comitato Vito Montemurro per la giovane arte contemporanea.

Catalogo e regolamento d’asta sono disponibili sul sito www.wannabee.it
Fino a martedì 1 aprile le opere sono esposte alla galleria Wannabee (via Goito 3, Milano)

Catalogo:

http://www.wannabee.it/allegati/45_15575_29.pdf
http://www.teknemedia.net/archivi/2008/4/4/mostra/29399.html

Universi Collegati di Irina Gabiani e’ entrato a far parte della collezione della Forndazione Arnaldo Pomodoro, Milano.  

Irina Gabiani’s installation “Universi Collegati” became a part of the collection of Forndazione Arnaldo Pomodoro, Milan.  

Irina Gabiani, Universi collegati, 2007 ©

 

Irina Gabiani, dettaglio del lavoro. 2008 ©

Irina Gabiani at: Video Dia Loghi 2007, Torino, Italy

Video Dia Loghi 2007, Torino, Italy
A cura di Willy Darko 

e Olga Gambari

Sezione Video Installazioni:
8- 31 GENNAIO 2008 ORE 18,30
VIDEOINSTALLAZION I
UNIONE CULTURALE F. ANTONICELLI
Palazzo Carignano, via Cesare Battisti 4 b, Torino

VIDEOINSTALLAZIONI
Irina Gabiani / Giorgio Cugno

Video Dialoghi 2007
Dopo il successo delle sei edizioni precedenti, ritorna Video Dia Loghi, il festival di linguaggi video ospitato negli spazi espositivi delle sedi del Centre Culturel Français di Torino, Sala 3 del Cinema Massimo, Unione Culturale Franco Antonicelli, Galleria d’arte contemporanea Velan Center di Torino, Galleria ArtAction di Novara, Festival Trieste Fotografia a Trieste.

La rassegna, che in passato ha toccato Spagna, Germania, Croazia e Turchia, continua la sua esperienza fuori dal suo territorio d’origine anche in questa edizione, offrendo una panoramica sugli utilizzi del video nell’arte contemporanea e proponendo momenti di discussione attraverso un programma vasto ed eterogeneo. Le diverse sezioni esplorano le molte possibilità in cui si diversifica un linguaggio complesso e sfaccettato, che va dalla “video arte”, secondo l’accezione classica delle esperienze teoriche dei primi anni Settanta, alle videoinstallazioni, videoclip, videodocumentazione e videodanza, senza trascurare fenomeni recenti come i video realizzati attraverso il telefonino. Ciascuna delle sezioni di cui si compone il festival contribuisce a sottolineare la molteplicità degli aspetti di una pratica che, da oltre quarant’anni, continua a essere una fra le espressioni privilegiate dell’arte in corso.

Artisti:

Enore Zaffiri, Paola Colonna Rapatika, Bianco-Valente, Shoja Azari, Paolo Piscitelli, Irina Gabiani, Giorgio Cugno, Barbara Brugola, Marco Baroncelli, Nordine Sajot

Loop:
Matteo Fato, Silvia Levenson, Maria Teresa Sartori, Manuela Cirino, Adriana Torregrossa, Nicus Lucà, Simonetta Fadda, Iginio De Luca, Gianni Maria Tessari.

Loop:
Diego Scroppo, Gabriele Ottino, Cosimo Veneziano, Sara Zampedi, Donato Canosa, Antonio Falbo, Enrico Mazzone, Elisa Talentino, Katia Antonazzo.

Proiezioni eventi:
Pietro Paolo Cotza, Enrico Colombotto Rosso

Gli incontri serali propongono al pubblico artisti attivi da anni a livello internazionale.
Enore Zaffiri, pioniere nella sperimentazione italiana, tra musica e immagine cineatica, che con la sua presenza continua la tradizione del festival di ospitare, ad ogni edizione, un artista della nostra Città.
Shoja Azari, Iran/U.S.A, lavora a piccoli film che indagano la società contemporanea. Un taglio registico che formalizza il video con dimensione di osservazione, ma anche di chiusura tra dimensioni parallele nella quotidianità.
Paolo Piscitelli, giovane artista italiano, che lavora a Houston nel Texas. Il suo lavoro sviluppa il video come contaminazione con la scultura, dando vita a una sorta di performance installativa. Bianco e Valente, coppia partenopea storica per la tradizione nazionale contemporanea del video. Video come installazione e anche pittura, su elaborazioni di natura concettuale e scientifica.
Gli artisti saranno presenti agli incontri, che partiranno dalla proiezione dei loro lavori più significativi, a cui seguirà un dibattito moderato da critici e curatori, aperto al dialogo con il pubblico.
Le videoinstallazioni, visibili nel mese di gennaio 2008, saranno ospitate negli spazi della Unione Culturale F. Antonicelli (con gli artisti Giorgio Cugno di Torino e Irina Gabiani, georgiana che vive in Lussemburgo), al Velan Center (con gli artistiBarbara Brugola di Milano, Marco Baroncelli di Roma, Nordine Sajot, francese residente a Roma).

La sezione pomeridiana prevede la proiezione di due loop. Il primo offre uno screening su una selezione di artisti nazionali e internazionali. Matteo Fato, Silvia Levenson, Maria Teresa Sartori, Manuela Cirino, Adriana Torregrossa, Nicus Lucà, Simonetta Fadda, Iginio De Luca, Gianni Maria Tessari.

Il secondo presenta una scelta di giovani artisti appena venuti fuori dall’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Diego Scroppo, Gabriele Ottino, Cosimo Veneziano, Sara Zampedi, Donato Canosa, Antonio Falbo, Enrico Mazzone, Elisa Talentino,Katia Antonazzo.

Come di consueto, a queste sezioni si affianca una proposta fotografica che per le sue specificità, tra cui il rapporto con la macchina e le particolari dinamiche spazio-temporali, è connessa alla pratica video. In questa edizione l’artista ospitato è il romano Marco Baroncelli.

Nei giorni dal 18 al 21 dicembre 2007 in concomitanza con il periodo del festival saranno proiettati i video della sezione Loop negli spazi espositivi del Velan Center di Torino in via Modena 52 e dell’ ArtAction di Novara largo don Minzoni 8.

Proiezioni gennaio 2008

Proiezioni sezione EVENTI : il video come documento,conversazione con Pietro Paolo Cotza ( giovedì 17 gennaio 2008).Enrico Colombotto Rosso.(martedì 29 gennaio 2008) protagonisti con le loro opere all’interno di video realizzati dall’ artista e critico Lucio Cabutti per Colombotto Rosso e dal regista Willy Darko per Cotza.
Gli incontri si terranno in orario 18,30 – 20,00.

Per la sezione Eventi nella sede dell’Unione Culturale Franco Antonicelli per tutto il mese di Gennaio 2007 a giorni alternati nel contesto della programmazione dei LOOP, saranno proiettati dei lavori video che sono stati ospitati nelle ultime due edizioni del Festival Unimovie di Pescara,festival ospite di Videodialoghi 2007. (vedi programma LOOP)

La rassegna vive on line sul sito : http://www.videodialoghi.org/

Ospite dell’edizione di quest’anno è il filmfestival Unimovie di Pescara, che presenterà una rassegna di autori vincitori degli ultimi anni. Ivideo saranno parte di uno dei tre programmi che saranno proiettati nello spazio espositivo dell’Unione Culturale Franco Antonicelli.

Periodo
18 – 19– 20 – dicembre 2007: LOOP 16,00-18,00, incontri serali 18,30 – 20,00

Irina Gabiani, still from the video “Samaia or Triamazikamno”, 2007

 

  

La Stampa,
Arte L`immagine come linguaggio 2007 Video Dia Loghi international Festival of Video Art

La rivista dell cinema
Le rassegne dell Massimo3, origramma Dicembre, 2007
Video Dia Loghi 2007

 

Irina Gabiani at: “Not closed”, Galerie Beaumontpublic, Luxembourg 2007

“ Not closed” 

Atelier Van Lieshout – Marina Abramovic – Riccardo Albanese – Louise Bourgeois – Günter Brus – Gerard Byrne – Jan Fabre – Irina Gabiani – Tue Greenfort – Jenny Holzer – William Kentridge – Kosyo -Zoe Leonard – Christain Marclay- Bernard Piffaretti – Roland Quetsch – Natercia Rebelo – Gregor Schneider – Pavel Wolberg – Shen Yuan – Natercia Rebello 

Location:     “Gallery Beaumontpublic”

opening July 13, 2007 from 7 to 11pm    

21A avenue G. Diderich

L-1420 Luxembourg    

Exhibition:          July 14 – August 30, 2007

http://espacebeaumont.com/events_past.php

Here are some of Irina Gabiani’s works that where presented on this occasion:

Irina Gabiani at the RUSTAVELI GEORGIAN NATIONAL THEATRE, Tbilisi, Georgia 2007

 

IRINA GABIANI AT RUSTAVELI GEORGIAN NATIONAL THEATRE

17, Rustaveli Avenue-Tbilisi, Georgia
Friday, September 7th, 2007 at 19:00

“LOOKING AT THE WORLD VICE VERSA
personal exhibition of works of Irina Gabiani and
live performance of “Samaia or Triamazikamno” a performance written and directed by Irina Gabiani

Samaia or Triamazikamno”, a performance written and directed by
Irina Gabiani

The performance intends to show how the persons whose inner world is emotionally unbalanced are subject, in general terms, to three main types of attitudes and status: aggression, agitated happiness and depression.

Because of these uncontrolled emotions, a degradation of the human being’s inner world begins, with potentially destructive consequences.

If a human being understands the destructive power of these uncontrolled emotions and is able to bring them to harmony by way of an inner transformation, he will transform aggression into a positive creative power, depression into inner quietness and agitated happiness into love, so that he will achieve inner and outer harmony with the whole universe.

(1) (Samaia is the title of a Georgian Traditional Folk danceperformed by three women united in the dance in harmonious way;

Triamazikamno is a word created by George Gurdjieff in his ‘Beelzebub’s Tales to His Grandson’ to signify that for anything that happens in the universe, three forces must be present: a positive force, a negative force, and a neutralizing force.
Looking at the world vice versa”, exhibition of works by Irina Gabiani

Looking at the world vice versa or from a different point of view is an attempt to see, from an artist’s standpoint, the world with its past, present and future as if the time would not have existed, and an attempt to understand the influence between the microcosm and macrocosm existing in the universe.
The live performance of :“Samaia or Triamazikamno
and the exhibition
Looking at the world vice versa
Rustaveli National Theatre on September 7th, 2007 at 19:00.

 

Irina Gabiani at: “Otto donne ed un mistero”, Zaion Gallery, Biella, Italy 2007

Irina Gabiani, Ivana Falconi, Bebedetta Bonichi, Benedetta Mori Ubaldini, Chiara Todero, Sarah Ledda, Antonella Bersani, Francesca Gagliardi.

A cura di Igor Zanti
Nel mondo dell’arte contemporanea si e’ consumato un efferato delitto: e’ stata messa in dubbio la predominanza maschile! Quale reato! Chi sarà il responsabile? Otto artiste: Antonella Bersani, Benedetta Bonichi, Ivana Falconi, Irina Gabiani, Francesca Gagliardi, Sarah Ledda, Benedetta Mori Ubaldini, Chiara Todero, sono sospettate di avere commesso questo delitto. Tutte le otto artiste hanno dell’ottime ragioni per essere sospettate.

Chi avrà compiuto il delitto? Chi sarà veramente responsabile di questo misfatto? Sarà Benedetta Bonichi con le sue immagini -radiografiche- che, pur presentando un immaginario fantastico, derivano da raffinate elaborazioni di topoi dell’arte classica? O sarà Antonella Bersani che, nelle sue opere scultoree e nelle sue installazioni, rielabora, con una evidente cifra ironica, le certezze domestiche e gli antichi rituali del lavoro femminile?

O forse dobbiamo sospettare delle due straniere del gruppo: delle poetiche installazioni della georgiana Irina Gabiani, che indaga sul rapporto tra umano e divino, o delle ironiche e, talvolta, ciniche composizioni scultoree della svizzera Ivana Falconi, che con occhio attento interpreta manie e idiosincrasie della società contemporanea? E che dire delle altre quattro sospettate? La responsabile non sarà forse Francesca Gagliardi, attenta osservatrice dell’universo femminile che, nel suo lavoro, trasfigura, quasi a livello organico, le costanti della vanità muliebre, o forse Benedetta Mori Ubaldini, geniale scultrice che, attraverso le sue opere modellate con la rete da pollaio, ricrea un universo fantastico con accenti da una fiaba gotica?

Forse la nostra attenzione di improvvisati investigatori deve cadere sulla dolce Sarah Ledda, cosi’ appassionata di cinema da ispirarsi ai classici di Hollywood per proporre una insolita e nostalgica rilettura del mondo in chiave cinemascope. E chi rimane ancora, ah si’- forse la piu’ anticonformista fra le otto artiste, la pecora nera, l’inconsueta writer in gonnella, Chiara Todero, che allontanandosi dai muri delle periferie ci ripropone, con qualche sottintendimento autobiografico, su tela, il suo mondo cosi’ vicino alla Kai Kai Kiki, e al tempo stesso, ingannevolmente fanciullesco.

Questo mistero avrà una risposta? Abbiamo rinchiuso le otto artiste e le loro opere in un loft a strapiombo sul torrente Cervo di Biella: la sede della galleria Zaion, Forse, la sera del 17 febbraio 2007, quando le tenebre allungheranno le ombre fino ad inghiottirle, e le acque impetuose del torrente ululeranno sotto le alte finestre della galleria, avremo una risposta. Forse.

An excerpt from an essay by Igor Zanti “La finestra sul torrente” (“The window on the stream”), presenting the Exhibition “Otto donne ed un mistero” (“Eight women and a mystery”) at Zaion Gallery in Biella, Italy.

The spiritual

Name: Irina Gabiani

Place of birth: Georgia

A first impression, when one is confronted with the art of Irina Gabiani, is to be in front of works characterized by a profound meaning and refinement. The work of the Georgian artist is marked by a conscious, and sometimes virtuoso, use of different media. Drawings, photography, painting, sculpture with porcelain or ceramics, are constantly present in her artistic production.

The artist does not spurn materials traditionally considered not strictly pertaining to the art world, though in contemporary art, since the beginning of the 20th century, the classical materials used in the realization of a work of art have been replaced by any type of experimentation, and any type of material has been used, from the industrial waste to organic matters.

From a formal point of view, Irina’s work begins with a new elaboration of late-conceptual tendencies, tendencies that, even today, influence some skilful, young Italian and international artists, but she works on this cultural heritage with a contemporary sensitivity.

The artist dedicates her research to the relationship between the man and the divine, a divine intended in a sense free from any identification with precise religious dogma or tradition.

The pantheistic presence of the divine, according to Irina Gabiani, leads to a continuous exchange, to a uninterrupted contact between man and divine. The use of electrical components becomes a metaphor for the tight connection and balance between negative and positive that is generated by the exchange between human and divine.

Furthermore, for Irina Gabiani, the human being is at the same time arrival and starting point for getting in contact with the divine. The inner world is a universe equivalent to the physical universe, and the human being is nothing but a filter between these two substantially equivalent realities.

The works of the Georgian artist reflect many influences by the oriental culture and philosophy, in particular the writings of Jelaluddin Rumi, a mystic and poet of Afghan origin who founded, in the 13th century, the community of the dervish monks.

Will it perhaps be the refined spiritual research of Irina Gabiani, which constantly reflects in her works, that challenges the world of contemporary art?

Igor Zanti

Inaugurazione: Sabato 17 febbraio 2007 ore 18

Lanificio PRIA – Zion Gallery
Salita Riva 3 – Biella
Orario: Dal mercoledi’ al venerdi’ 16.30-19.30
Ingresso libero