Irina Gabiani at: Centre de Création Chorégraphique Luxembourgeois, 2012

 

CRÉATION / SAISON 2012-13

LE 3 DU TROIS

SAMEDI 3 NOVEMBRE > 19 H
BANANNEFABRIK, BONNEVOIE

En novembre, Le 3 du TROIS vous présentera deux nouvelles coproductions du TROIS C-L : Camille Mutel dévoilera Nu(ǝ) muetune esquisse chorégraphique de la nudité, envisagée par ce qu’un nu révèle sans jamais pouvoir être saisi. Annick Pützquant à elle, proposera le deuxième volet de sa sériePoems : accompagnée par la percussionniste Sakiko Idei, elle interprétera la pièce Side by Side du compositeur japonais Michio Kitazume.

En outre, le 3 du TROIS présentera une sélection de vidéos d’Irina Gabiani, qui, à travers une gestuelle caractérisée par des mouvements lents, nous propose de repenser l’univers. Vidéo toujours, le TROIS C-L poursuivra sa collaboration avec le Centre National de l’Audiovisuel en diffusant une nouvelle oeuvre de la série « One Dance, One Song » d’Arte : Black Springcréation du chorégraphe Heddy Maalem, filmée par Benoit Dervaux et entrecoupée de scènes de l’Afrique d’aujourd’hui, qui met le doigt sur les influences autant politiques que culturelles de la danse moderne africaine.

Production : TROIS C-L
Partenaires : Centre National de l’Audiovisuel (CNA)
Soutien : Ministère de la Culture, Ville de Luxembourg

Interreg EU

+ INFO : + 352 40 45 69 | DANSE@DANSE.LU
TROIS C-L : BANANNEFABRIK | 12, RUE DU PUITS | L-2355 LUXEMBOURG-BONNEVOIE
Trouver la Banannefabrik Parking: Centre culturel et piscine de Bonnevoie

Dossier de presse du mois d’octobre

Quelques impressions en images du 3 du TROIS août

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LE CONCEPTDepuis un an maintenant, le 3 du TROIS propose au public de découvrir des expériences nouvelles autour de la danse contemporaine. Un an de découvertes singulières, de propos dansés – ou pas – qui tentent de (re)questionner ou de repenser l’art chorégraphique.Chaque mois le public est fidèle au 3 du TROIS et les HIGHLIGHTS septembre-mars devraient rassurer les habitués comme persuader les curieux :Compagnies et artistes invités e.a. : Annick Pütz (L), Camille Mutel (

F), Andreea Novac (Roumanie), Jarkko Lehmus et Johanna Nuutinen (Finlande), Phillip Adams (Australie)Institutions partenaires de la programmation annexe : d’Stater Muséeën, Centre National de l’Audiovisuel (CNA)TROIS C-L : BANANNEFABRIK : 12, RUE DU PUITS, L-2355 LUXEMBOURGVenez évaluer la danse!DEPUIS LE 3 octobre 2011
                                  

 

 

 

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Irina Gabiani at: Opere private dipinti e sculture dalla collezione Willly Darko

 

 

 

 

                 Opere Private – dipinti e sculture dalla collezione Willy Darko 

 

Sala Mostre Municipio Carignano

Periodo Mostra: dal 12 ottobre al  3 novembre 2012

Inaugurazione : venerdì  12 ottobre 2012 – ore 18,30

Una mostra ricca di stimoli che ha valore soprattutto come misurazione culturale, perché l’arte, come la vita, è un continuo relazionarsi con se stessi e con gli altri.

Quando andavo al liceo i quadri non mi piacevano per niente. Ero affascinato dai poster. Erano gli anni Settanta e i quadri, in confronto ai poster mi sembravano cose di un mondo passato, che non mi apparteneva. Nella mia stanza in bella vista c’era Alice Cooper alle prese con un pitone! Vent’anni dopo, era l’anno 1990, mi trovai a Bussana Vecchia come direttore di una troupe televisiva italo-sovietica per documentare la particolarità della cittadina ligure, abbandonata dopo un terribile terremoto e rinata grazie al lavoro di tanti artisti, per un reportage che sarebbe andato in onda sul terzo canale della tv russa, che allora era ancora URSS. Vidi un pittore che lavorava e decisi di riprenderlo. Lui non solo acconsentì, ma volle anche, alla fine delle riprese, regalarmi l’opera che aveva realizzato. Un piccolo olio su tela dal titolo “Scorcio di Bussana Vecchia” : la mia numero uno,la firmò e sul retro: A Willy Darko con simpatia, Maurizio Chianese. E’ nata così la mia collezione, e nel corso del tempo si è arricchita, di opere di artisti nazionali ed internazionali. Si è formata dapprima in maniera un po’ casuale, senza che neanche me ne rendessi conto, perché grazie al mio lavoro di video-maker, ho spesso accettato opere come compenso per la realizzazione di video documenti sul lavoro di altri artisti; essendo un artista figurativo anch’io, inoltre, ho ritenuto interessante scambiare alcune mie opere con quelle di altri artisti con i quali entravo in contatto; ho anche ricevuto opere che non amavo particolarmente, ma ero legato all’artista per stima ed affetto, e quindi le ho “accettate”. Non ho mai pensato alle quotazioni. E così, tra uno scambio e un baratto, sono arrivato ad avere più di mille opere. Molti degli artisti che fanno parte della mia collezione sono, ça va sans dire, piemontesi e proprio da questo è partita l’idea per questa mostra, nata dalla conoscenza con la dottoressa Marisa Pesce, responsabile del settore mostre di Carignano, con la quale in un precedente incontro (avevo organizzato a Poirino una piccola mostra collettiva di artisti del territorio, tra questi Enrico Colombotto Rosso, che lei ama molto) avevo parlato della mia collezione.  Lei, entusiasta, mi propose subito di far vedere al pubblico queste opere, soprattutto quelle degli artisti piemontesi. Ed ecco la mostra. E il catalogo, che contiene per motivi di spazio solo due riproduzioni di opere per ogni artista, scelte in base ai ricordi che riaffiorano nella mente, immagini vive e piene di colore, quotidianamente le guardo con affetto e ammirazione.

Perché continuo imperterrito a collezionare dipinti, sculture, opere grafiche? Perché penso che quelli di cui mi circondo non siano solo degli “oggetti”: per me hanno un valore che esula da quello economico, e asseconda un impulso emotivo che mi coinvolge sia in quanto uomo, sia in quanto curatore,  sia in quanto artista e mi ritrovo a guardare queste opere che ormai mi appartengono con la stessa empatia che avevano gli artisti quando le creavano. Non essendoci dietro un discorso economico e avendo spesso lavorato da pari a pari con artisti a cui ero legato da una forte amicizia, molte di queste opere, infatti, sono tra il meglio della loro produzione, perché donatemi con affetto. L’importanza della mia collezione, quindi, non sta tanto nella quantità delle opere, né nella loro rarità, ma piuttosto nel ritrovare in questi oggetti che mi circondano la mia sensibilità estetica e nel ricordare i molti giorni felici  passati con artisti con i quali non potrò più condividere le mie emozioni, perché la vita ha deciso che il loro tempo qui sulla terra è terminato. Raccogliere per dare forma ad una collezione è diventato per me un percorso di continua consapevolezza, ma è stato – ed è ancora – anche il piacere di lasciarmi sorprendere dall’imprevisto.

La mia, dunque, è soprattutto una collezione basata sul binomio desiderio-possibilità. Non colleziono per fare delle speculazioni, come qualche volta accade. Credo infatti che,  al di là delle condizioni economiche e delle variazioni del gusto che possono generarsi nel corso della vita, l’istinto dell’uomo – e quindi il mio –  a collezionare si poggi essenzialmente sul bisogno di circondarsi di cose belle. Picasso sosteneva che coloro che fanno dell’arte un affare sono degli ipocriti (proprio lui…!). Io non sono del tutto d’accordo: anche se idealmente l’arte e il denaro non dovrebbero essere abbinati, io non disapprovo quelli che cercano nell’arte un investimento. Nel tempo mi è capitato, infatti, anche di vendere delle opere della collezione e ringraziare l’artista che in questo modo mi aveva permesso di rimpinguare le casse vuote! La cosa importante, che distingue il vero collezionista dallo speculatore – e dunque me da un ipocrita! – , è il giusto equilibrio tra passione e razionalità, tra sensibilità e istinto.

In conclusione quella che offro al pubblico è una collezione creatasi dalla mia passione e dalla mia sensibilità per l’arte, e perché no?, anche sposata alla casualità delle circostanze, che spero possa essere una valida occasione per far partecipi coloro che visiteranno la mostra, del piacere delle scelte fatte con il cuore.

P.S.:  Una buona parte della collezione non è ancora uscita da casa mia, ma sarò lieto di far ammirare gli altri “gioielli” nascosti a chi me lo chiederà….

Willy Darko

Artisti presenti in mostra

Sergio Agosti –   Nino Aimone – Oscar Bagnoli  –  Francesco Blaganò –  Ermanno Barovero  Gianni Bergamin –  Piera Bessone –  Alfredo Billetto – Bogliacino Mariella  Bonomi – Corrado Borghi – Enrica  Botto & Bruno  Cano Coco –  Antonio Carena –  Carol Rama –  Francesco Casorati –  Neri Ceccarelli –   Giorgio Ciam –  Valeria Ciotti – Enrico Colombotto Rosso –  Anna Comba –  Riccardo Cordero  Pietro  Paolo Cotza –  Davide De Agostini –  Sandro De Alexandris – Pier De Felice  – Francesco Di Lernia – Domestico Matilde – Franco Mauro –  Rocco Forgione  Irina Gabiani –  Gianfranco Galizio – Theo Gallino  –  Duilio Gambino – Marco Gastini  – Mario Giammarinaro  –  Giardini Ferdi – Piero Gilardi  – Ezio Gribaudo  – Giorgio Griffa – Victor Kastelic  –  Horiki Katsutomi – Piero Lerda –  Luigi  Mainolfi-  Aldo Mondino – Fernando Montà  – Franco Negro  –  Ugo Nespolo – Anita Olivetti  – Michela Pachner Fiorella – Lucia Paglialonga  –  Giulio Paolini – Adriano Parisot  – Enrico Paulucci – Francesco Preverino – Pier Luigi Pusole  –  Sergio Ragalzi – Giorgio Ramella –  Piero Ruggeri –  Marina Sasso – Egle Scroppo – Filippo Scroppo – Diego Scursatone – Beppe Sesia – Giacomo Soffiantino –  Luigi Stoisa – Livio Stroppiana  –Mario Surbone – Francesco Tabusso – Valerio Tedeschi – Gianni Maria Tessari  – Totino Arrigo Lora – Adriano Tuninetto – Sergio Unia  –   Gilberto Zorio  

 Opere Private – dipinti e sculture dalla collezione Willy Darko

Sala Mostre Municipio di Carignano

Via Frichieri 17  (secondo piano ) Carignano Torino

Periodo Mostra: dal 12 ottobre al  3 novembre 2012

Inaugurazione : venerdì  12 ottobre 2012 – ore 18,30

Mostra a cura di Willy Darko – Testo critico di Marilina Di Cataldo – Catalogo in Mostra

Orari  :  dal martedì  al  venerdì     14,30 – 17,30  –  Sabato  9,00 – 12,00

 Sabato 13 e domenica 14   9,00 – 12,00 e 15,00 – 18,30  Domenica  21 e 28  15,00 – 18,00

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 Enrico